28 dicembre 2015

Chi è Gianpiero Samorì

chi_samoriAvvocato, professore, banchiere, assicuratore, industriale, immobiliarista, editore.

Gianpiero Samorì non è certo una persona riconducibile a un’unica categoria.

Nato a Montese, in provincia di Modena, il 25 Maggio 1957, Samorì fa della sua vita una collezione di successi: sessanta su sessanta alla maturità scientifica, centodieci e lode all’università di Giurisprudenza di Bologna, Premio Iacchia per la migliore tesi del 1981. Dopo la laurea diviene assistente presso la Cattedra di Diritto Processuale Civile della Facoltà di Giurisprudenza di Bologna, poi – nel marzo del 1984 – procuratore legale; nello stesso anno supera il concorso di ammissione al Dottorato di Ricerca di Diritto Processuale Civile con sede a Bologna e vince la Borsa Ministeriale per corsi di studio all’estero, che utilizza nel biennio ’85 – ’86 presso l’Università di Salisburgo. Nel 1987 supera il corso finale del Dottorato di Ricerca con il consenso unanime della Commissione e diventaprofessore di Diritto Fallimentare presso la Facoltà di Giurisprudenza di Urbino, ruolo che ancora ricopre con grande passione.

Al suo attivo ha undici pubblicazioni, quattro note a sentenza, sei articoli di dottrina, una monografia, nonché la redazione di una sezione del Commentario al Codice Civile di Procedura Civile edito dalla Cedam.

Oltre all’attività di professore svolge anche quella di avvocato. Il suo studio di Modena è tra i più rinomati e conosciuti.

Nel 2002 costituisce, diventandone presidente, Banca Modenese S.p.a.

Oggi è socio di riferimento della holding Modena Capitale S.p.a. e Presidente di Assicuratrice Milanese S.p.a. e delConsorzio Lattiero Caseario Italiano. Consorzio che ha presieduto dal 1991 al 2000 e di cui è stato anche Commissario Governativo negli anni ’90.

Ma non basta…

Samorì è tra i soci fondatori di Bper Futura, un’associazione senza scopo di lucro che si propone di promuovere una partecipazione attiva, cosciente ed informata dei Soci alla vita sociale della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Da sempre attivo nel reclamare una politica di gestione delle banche più attenta alle esigenze dell’economia reale, Samorì crede che porre un argine agli incredibili privilegi di cui gode la casta dei banchieri (compensi milionari, clientelismi, affidamenti) sia l’unico modo per limitare la gestione autoreferenziale e dannosa che questi ultimi stanno portando avanti da troppi anni: è la banca a dover essere al servizio dei cittadini, non il contrario. 

Dice di sé

A 55 anni ho la salute, l’esperienza e le risorse per dedicarmi a una mia grande passione, la politica. A 18 anni ero segretario della DC di Montese, a 28 consigliere provinciale. Poi ho dovuto lavorare sul serio…

Credo che agevolare la ripresa dell’ascensore sociale sia l’unico modo per permettere a tutti i cittadini di provare ad ottenere una propria felicità personale in uno stato civile, equo e democratico.

Sono una persona molto eclettica che ha fatto tutto da solo partendo dal niente e che a 56 anni è arrivata ad essere quello che è senza avere alcuno scheletro nell’armadio.

Nella vita ho avuto tanto e oggi non mi sentirei a posto con la coscienza se rimanessi a guardare senza far niente l’Italia che va a rotoli. Per questo ho deciso di dedicare una parte della mia vita a provare a cambiare realmente e positivamente il nostro Paese. L’unico modo per far ciò è la politica.

Credo che la politica sia l’unica possibilità che abbiamo per cambiare le cose. Abbiamo bisogno di un ceto politico culturalmente adeguato: una classe politica in grado di dominare gli eventi senza soccombere alle crisi e senza prostrarsi al resto della classe dirigente. Abbiamo bisogno di statisti, di cultura e di competenza. Con presunzione posso dire di sentirmi all’altezza del compito.

Sito personale di Gianpiero Samorì : www.gianpierosamori.it