Samorì: M5S partito dei moderati arrabbiati. La politica non ha dato risposte adeguate

Gianpiero Samorì, Presidente del MIR:

Vorrei ritornare sullo stesso tema che ho toccato ieri, la ragione dell’esistenza del M5S e le modalità per confrontarsi in modo vincente con quel movimento. Prendo spunto da un’interessante intervista dell’On. Bersani che ha definito i 5S il partito dei moderati arrabbiati, opinione che io condivido completamente.

Perché tante persone assolutamente inserite, equilibrate ed anche colte votano 5S? Perché trovano nell’area di sinistra una sconcertante pochezza culturale e nell’area di centrodestra un’assenza di visione strategica di proposta politica rivoluzionaria che anticipi il mondo che verrà volenti o nolenti, dando una speranza e una prospettiva a tutti quanti. Che cosa dovrebbero fare i leader del centrodestra se ragionassero da statisti e non da politici? Indire immediatamente una conferenza programmatica nazionale di area alla quale possano partecipare tutti per proporre un programma di riferimento sul confrontarsi e sul quale, con strumenti di partecipazione diretta, fare esprimere la base per scegliere oltre al programma preferito la leadership chiamata a gestirli. Così fanno gli statisti.